Oratorio

Ogni sabato alle ore 15.30

 

Progetto Oratorio

1. Natura

L’Oratorio è un luogo aperto alla comunità, alla città, ai giovani ed ai ragazzi con le loro famiglie, agli anziani… accoglie tutti in spirito di servizio e di carità fraterna.        Si prefigge, attraverso varie ed articolate proposte educative, di perseguire l’aggregazione delle persone e il senso di appartenenza alla comunità della Chiesa.

L’oratorio è di tutti, e richiede l’impegno di tutti per la buona riuscita degli obiettivi; chiunque può, in qualsiasi momento, scegliere di mettersi al suo servizio purché animato da una sincera e gioiosa passione per ogni persona.

L’Oratorio è una palestra di responsabilità dove si sperimenta, s’impara e si dona l’attenzione verso tutti e verso tutto.

L’Oratorio offre l’opportunità di cercare e di  trovare insieme la gioia della vita con Cristo e in Cristo, di crescita umana e cristiana, attraverso il rispetto delle persone, la condivisione delle esperienze, la ricerca dei valori più alti quali la fraternità, la carità e il servizio vissuti e scoperti nella vita di comunità, nel gioco, nel confronto, nella conoscenza reciproca:

l’Oratorio è perciò uno stile di vita nel quale non mancheranno alcuni momenti di preghiera.

2. Obiettivi

Possiamo individuare i seguenti obiettivi:

1) ACCOGLIENZA DI TUTTI

Compito del sacerdote, degli Educatori e degli Animatori, sarà quello di avvicinare personalmente i ragazzi ed i giovani che frequentano l’Oratorio, perché al di là dell’incontro di gruppo in una vita comunitaria in amicizia e di gioco, ci sia, nel rispetto della libertà del ragazzo, la preoccupazione di permettere a ciascuno di fermarsi e di ricercare una risposta profonda al significato della propria esistenza alla luce della parola di Dio.

2) ACCOSTAMENTO PERSONALE DEI RAGAZZI

Ogni ragazzo o giovane che si affaccia alla realtà dell’Oratorio trovi disponibilità e accoglienza, in uno stile di serena convivenza.
L’esempio e la coerenza di vita degli Educatori e degli Animatori saranno fondamentali per instaurare un rapporto di fiducia e di vera amicizia con ciascun ragazzo.

3) FORMAZIONE E CURA DEGLI EDUCATORI

Al fine di creare un gruppo di Educatori e di Animatori  preparato e attento alla crescita dei ragazzi, l’Oratorio si prefigge di promuovere incontri periodici di formazione e programmazione.

4) RESPONSABILIZZAZIONE DI ADOLESCENTI E GIOVANI

Al fine di educare alla partecipazione attiva, alla gratuità e alla disponibilità delle proprie doti sarà particolarmente utile responsabilizzare adolescenti e ragazzi affidando loro incarichi e mansioni a seconda delle inclinazioni di ciascuno

5) MAGGIORE ATTENZIONE AI PREADOLESCENTI E ADOLESCENTI

Constatando che con il  sacramento della Cresima, un rilevante numero di preadolescenti si disperde, sarà preoccupazione prioritaria dell’Oratorio attivare tutte le proprie energie per creare proposte che favoriscano un’aggregazione attraverso la quale sia poi possibile compiere un cammino umano e cristiano.

6) MISSIONARIETA’ E ATTENZIONE AI LONTANI

I vari responsabili dell’Oratorio: dovranno anche farsi carico di avvicinare quei ragazzi che non hanno ancora incontrato luoghi educativi di crescita.
Per questi ragazzi l’obiettivo è quello di ricercare un equilibrio tra la gradualità della proposta educativa e nello stesso tempo la richiesta del rispetto dell’Oratorio, riconosciuto come luogo di crescita umana e cristiana.

7) COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE

Constatando che la crescita cristiana dei ragazzi non può prescindere dal contesto familiare nel quale vivono, sarà preoccupazione di ogni Educatore ed Animatore, tenere periodici contatti con le famiglie, senza escludere un cammino parallelo nel quale si possa dialogare con i genitori.
Diventa, a tal fine, fondamentale far sentire ai genitori che insieme all’Oratorio sono i veri protagonisti del percorso educativo e quindi è bene con loro creare una “sintonia educativa” mettendosi reciprocamente in ascolto nelle differenti proposte.

3. Metodo

Il funzionamento  dell’Oratorio di San Marco è basato su persone che gratuitamente e con spiritodi servizio alla Comunità si rendono disponibili per proporre, organizzare, animare e sostenere proposte educative rivolte in special modo a bambini e ragazzi,  mediante la testimonianza di fede.

Esse svolgono compiti diversi:

–       i sacerdoti in collaborazione con i responsabili, gli educatori e gli animatori, decidono le linee educative di massima, le priorità, le migliori strategie..

  • Il responsabile dell’Oratorio ha il compito di intrattenere rapporti con l’esterno, con gli altri collaboratori, di organizzare i turni dei responsabili di giornata, e di  occuparsi della gestione materiale dell’oratorio.
  • Il responsabile di giornata che ha il compito di aprire e chiudere le strutture, di vigilare sulla salvaguardia delle stesse, è a disposizione per eventuali problemi a collaborare con gli educatori e con gli animatori.
  •  Gli educatori (persone che hanno già compiuto il 18°anno di età) sono coloro che hanno fatto la scelta di educare, mediante il gioco e le diverse attività, tutti coloro che passano e vivono l’esperienza dell’Oratorio.
  • Gli animatori (chi non ha compiuto il 18° anno) svolgono un eguale e importante servizio di animazione,  in collaborazione con gli educatori e i responsabili di giornata.

Nell’ambito dell’organizzazione di una giornata, uno o più educatori  è incaricato dell’attività di quel giorno  ed è responsabile e garante di ciò che accade e si propone. Gli animatori collaborano mettendosi a servizio degli educatori e del responsabile di giornata le cui decisioni vanno accolte come espressive della proposta educativa dell’oratorio.

Il responsabile di giornata e gli educatori, ogni giorno, per favorire la comunicazione fra i vari operatori, compilano un “Diario” con  osservazioni sintetiche o problematiche emerse sull’andamento della giornata, perché siano informati gli altri operatori nella giornata successiva di oratorio.

Particolare spazio sarà dato alla Formazione degli operatori dell’Oratorio al fine di creare un gruppo   preparato e attento alla crescita dei ragazzi.

4. Attività

Molteplici saranno  le proposte: il nostro l’oratorio per la sua funzione educativa prevede a pieno titolo attività ludiche,  ricreative, sportive in genere, dirette alla animazione del tempo libero.

Attività prevalente ma non esclusiva dell’Oratorio è:

Il gioco e lo sport.

1) Il gioco come valore educativo.

  1. Il gioco è espressione tipica dell’uomo, soprattutto per l’età che va dalla fanciullezza all’adolescenza. È un valore che l’Oratorio accoglie ed educa, non tanto come tecnica competitiva, ma come momento forte di socializzazione e tramite di formazione.
  2. È compito degli animatori preposti alle attività ricreative organizzare, in determinate circostanze, giochi “comunitari” che sviluppano la capacità di relazione tra i ragazzi.
  3. Buona parte del gioco praticato in Oratorio è di tipo spontaneo (non organizzato). Anche in questo caso è importante la presenza amichevole e vigile degli animatori.

Ogni Sabato alle ore 15.30

Progetto Oratorio

1. Natura

L’Oratorio è un luogo aperto alla comunità, alla città, ai giovani ed ai ragazzi con le loro famiglie, agli anziani… accoglie tutti in spirito di servizio e di carità fraterna.        Si prefigge, attraverso varie ed articolate proposte educative, di perseguire l’aggregazione delle persone e il senso di appartenenza alla comunità della Chiesa.

L’oratorio è di tutti, e richiede l’impegno di tutti per la buona riuscita degli obiettivi; chiunque può, in qualsiasi momento, scegliere di mettersi al suo servizio purché animato da una sincera e gioiosa passione per ogni persona.

L’Oratorio è una palestra di responsabilità dove si sperimenta, s’impara e si dona l’attenzione verso tutti e verso tutto.

L’Oratorio offre l’opportunità di cercare e di  trovare insieme la gioia della vita con Cristo e in Cristo, di crescita umana e cristiana, attraverso il rispetto delle persone, la condivisione delle esperienze, la ricerca dei valori più alti quali la fraternità, la carità e il servizio vissuti e scoperti nella vita di comunità, nel gioco, nel confronto, nella conoscenza reciproca:

l’Oratorio è perciò uno stile di vita nel quale non mancheranno alcuni momenti di preghiera.

2. Obiettivi

Possiamo individuare i seguenti obiettivi:

1) ACCOGLIENZA DI TUTTI

Compito del sacerdote, degli Educatori e degli Animatori, sarà quello di avvicinare personalmente i ragazzi ed i giovani che frequentano l’Oratorio, perché al di là dell’incontro di gruppo in una vita comunitaria in amicizia e di gioco, ci sia, nel rispetto della libertà del ragazzo, la preoccupazione di permettere a ciascuno di fermarsi e di ricercare una risposta profonda al significato della propria esistenza alla luce della parola di Dio.

2) ACCOSTAMENTO PERSONALE DEI RAGAZZI

Ogni ragazzo o giovane che si affaccia alla realtà dell’Oratorio trovi disponibilità e accoglienza, in uno stile di serena convivenza.
L’esempio e la coerenza di vita degli Educatori e degli Animatori saranno fondamentali per instaurare un rapporto di fiducia e di vera amicizia con ciascun ragazzo.

3) FORMAZIONE E CURA DEGLI EDUCATORI

Al fine di creare un gruppo di Educatori e di Animatori  preparato e attento alla crescita dei ragazzi, l’Oratorio si prefigge di promuovere incontri periodici di formazione e programmazione.

4) RESPONSABILIZZAZIONE DI ADOLESCENTI E GIOVANI

Al fine di educare alla partecipazione attiva, alla gratuità e alla disponibilità delle proprie doti sarà particolarmente utile responsabilizzare adolescenti e ragazzi affidando loro incarichi e mansioni a seconda delle inclinazioni di ciascuno

5) MAGGIORE ATTENZIONE AI PREADOLESCENTI E ADOLESCENTI

Constatando che con il  sacramento della Cresima, un rilevante numero di preadolescenti si disperde, sarà preoccupazione prioritaria dell’Oratorio attivare tutte le proprie energie per creare proposte che favoriscano un’aggregazione attraverso la quale sia poi possibile compiere un cammino umano e cristiano.

6) MISSIONARIETA’ E ATTENZIONE AI LONTANI

I vari responsabili dell’Oratorio: dovranno anche farsi carico di avvicinare quei ragazzi che non hanno ancora incontrato luoghi educativi di crescita.
Per questi ragazzi l’obiettivo è quello di ricercare un equilibrio tra la gradualità della proposta educativa e nello stesso tempo la richiesta del rispetto dell’Oratorio, riconosciuto come luogo di crescita umana e cristiana.

7) COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE

Constatando che la crescita cristiana dei ragazzi non può prescindere dal contesto familiare nel quale vivono, sarà preoccupazione di ogni Educatore ed Animatore, tenere periodici contatti con le famiglie, senza escludere un cammino parallelo nel quale si possa dialogare con i genitori.
Diventa, a tal fine, fondamentale far sentire ai genitori che insieme all’Oratorio sono i veri protagonisti del percorso educativo e quindi è bene con loro creare una “sintonia educativa” mettendosi reciprocamente in ascolto nelle differenti proposte.

3. Metodo

Il funzionamento  dell’Oratorio di San Marco è basato su persone che gratuitamente e con spiritodi servizio alla Comunità si rendono disponibili per proporre, organizzare, animare e sostenere proposte educative rivolte in special modo a bambini e ragazzi,  mediante la testimonianza di fede.

Esse svolgono compiti diversi:

–       i sacerdoti in collaborazione con i responsabili, gli educatori e gli animatori, decidono le linee educative di massima, le priorità, le migliori strategie..

  • Il responsabile dell’Oratorio ha il compito di intrattenere rapporti con l’esterno, con gli altri collaboratori, di organizzare i turni dei responsabili di giornata, e di  occuparsi della gestione materiale dell’oratorio.
  • Il responsabile di giornata che ha il compito di aprire e chiudere le strutture, di vigilare sulla salvaguardia delle stesse, è a disposizione per eventuali problemi a collaborare con gli educatori e con gli animatori.
  •  Gli educatori (persone che hanno già compiuto il 18°anno di età) sono coloro che hanno fatto la scelta di educare, mediante il gioco e le diverse attività, tutti coloro che passano e vivono l’esperienza dell’Oratorio.
  • Gli animatori (chi non ha compiuto il 18° anno) svolgono un eguale e importante servizio di animazione,  in collaborazione con gli educatori e i responsabili di giornata.

Nell’ambito dell’organizzazione di una giornata, uno o più educatori  è incaricato dell’attività di quel giorno  ed è responsabile e garante di ciò che accade e si propone. Gli animatori collaborano mettendosi a servizio degli educatori e del responsabile di giornata le cui decisioni vanno accolte come espressive della proposta educativa dell’oratorio.

Il responsabile di giornata e gli educatori, ogni giorno, per favorire la comunicazione fra i vari operatori, compilano un “Diario” con  osservazioni sintetiche o problematiche emerse sull’andamento della giornata, perché siano informati gli altri operatori nella giornata successiva di oratorio.

Particolare spazio sarà dato alla Formazione degli operatori dell’Oratorio al fine di creare un gruppo   preparato e attento alla crescita dei ragazzi.

4. Attività

Molteplici saranno  le proposte: il nostro l’oratorio per la sua funzione educativa prevede a pieno titolo attività ludiche, , ricreative, sportive in genere, dirette alla animazione del tempo libero.

Attività prevalente ma non esclusiva dell’Oratorio è:

Il gioco e lo sport.

1) Il gioco come valore educativo.

  1. Il gioco è espressione tipica dell’uomo, soprattutto per l’età che va dalla fanciullezza all’adolescenza. È un valore che l’Oratorio accoglie ed educa, non tanto come tecnica competitiva, ma come momento forte di socializzazione e tramite di formazione.
  2. È compito degli animatori preposti alle attività ricreative organizzare, in determinate circostanze, giochi “comunitari” che sviluppano la capacità di relazione tra i ragazzi.
  3. Buona parte del gioco praticato in Oratorio è di tipo spontaneo (non organizzato). Anche in questo caso è importante la presenza amichevole e vigile degli animatori.
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