Lectio Divina

Introduzione alla lectio divina

E’ grazie alla lectio divina che si perviene a pregare la Parola di Dio.

La lectio divina è la liturgia che noi celebriamo nella tenda del nostro corpo,
che noi facciamo in mezzo agli uomini
come il Figlio la faceva nello spazio della Trinità
già prima di tutti i secoli.
Nient’altro.
Nella lectio divina leggo la Parola,
essa mi porta l’amore di Dio,
essa fa che il Padre, il Figlio e lo Spirito santo
vengano a dimorare in me,
vengano a porre la loro dimora in me,
la loro tenda in me,
ed io con la Parola di Dio
rispondo a loro con amore
io danzo la Parola
io faccio liturgia davanti a loro
nello spazio della vita trinitaria
fino a ritornare, in questo cammino,
ad essere il Figlio, il Logos di Dio.

Preliminari per la lectio divina:

Un luogo di solitudine e di silenzio:qualche minuto di silenzio per situarmi davanti alla presenza di Dio che mi parla. In ginocchio o prostrato o comunque teso con tutto il mio corpo ad essere recettivo nei confronti della presenza di Dio.

Un tempo stabilito a cui restare fedeli

Disporsi all’ascolto del Dio che mi parla attraverso le Scritture.

Scopo della lectio: la contemplazione di Dio. Mossi dallo Spirito ci uniamo a Cristo, alla sua preghiera e con lui e per lui e in lui andiamo al Padre

Distacco da me stesso, esodo dal mio io all’io di Cristo, dalle cose della terra alle cose del cielo.

Riaffermazione del mio battesimo: non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me, perciò io sono la Parola di Dio.

Silenzio interiore: condizione indispensabile per il discernimento. Far tacere tutto ciò che mi preme per poter ascoltare la Parola.

Confessione di impotenza: non in balìa dei miei sentimenti, ma oggettivamente, mi riconosco pecora smarrita, cieco nato, paralitico, e ringrazio Dio di essermi venuto a cercare.

Tappe della lectio:

Momento orante iniziale

le icone di Bose, ascolto - stile bizantino

le icone di Bose, ascolto – stile bizantino

Epiclesi: invocazione dello Spirito santo in unione con la Chiesa che non possiede la Parola, ma la custodisce attraverso lo Spirito che riposa su di lei e le Scritture (una strofa del Sal 119 oppure il Veni Creator Spiritus o il Veni Sancte Spiritus o altre invocazioni).

Confessione di fede: nel testo vedo Cristo, icona del Padre.

Lectio

Non scegliere un testo a caso: oggettività, non soggettività. 
Leggere il testo almeno cinque volte a voce alta. 
Verificare il testo su altre traduzioni, sui testi originali, ripetere il testo e riconfrontarlo. 
Usare una buona Bibbia. 
Strumento essenziale per la lettura intelligente dei Vangeli è la Sinossi. Molto utile è anche la Concordanza.

Studio del testo:

Leggere i brani paralleli, esplicativi e i riferimenti.
Cercare la punta spirituale del testo e allargarla cercando nuovi brani di riferimento. Leggere commenti e dispense.

Meditatio

Approfondimento del messaggio letto.

Ricorso eventuale a sussidi.

Leggere i passi paralleli e allargare il messaggio del testo.

Cercare la punta teologica del testo.

Applicazione del testo a me stesso e di me stesso al testo.

Vedere il proprio comportamento verso e nella comunità, la chiesa, l’umanità.

Oratio

Dialogo con il Signore che mi ha parlato attraverso il testo Dare del “tu” al Signore
Ringraziamento, supplica, intercessione

Rapportare il tutto all’Eucaristia

Contemplatio

Che cos’è? Non visione mistica, ma spirito di makrothymia, di compassione, di ringraziamento, di pazienza, di pace.

E’ l’efficacia della Parola: la dilatazione del cuore nella carità.

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